LE NOSTRE TECNOLOGIE DI STAMPA 3D

FDM - RAISE 3D - N2 PLUS

Volume di stampa 305x305x610 mm
 Risoluzione: 0.01~0.25 mm
 Tipologia filamenti: PLA/ PLA+/ ABS/ PC/ PETG/ R-flex/ TPU/HIPS/ Bronze-filled/ Wood-filled
 Superficie di stampa: Buildtak
Camera chiusa: si
Diametro estrusore: 0.4 mm (0.016 in)
Temperatura estrusore: 170-300 ℃
 Numero estrusori: 1 (standard) / 2 (optional)
Velocità di stampa: 10 ~ 150 mm/s
 Velocità di movimento: 150 ~ 300 mm/s

FDM (Fuse Deposition Modeling)

L’FDM è, insieme all’SLA (StereoLitography Apparatus), la tecnologia più utilizzata per quanto concerne la prototipazione rapida. Il processo alla base di questa tecnologia è proprio la deposizione fisica sul piatto di stampa di un filamento di materiale termo-plastico (dall’ABS al PLA, passando per materiali più flessibili come il TPU) che fonde in un estrusore impostato ad alte temperature (generalmente da un minimo di 150° e un massimo di 255°).

Le stampanti 3D FDM permettono la produzione di oggetti molto complessi con un grado di precisione fino a 100 micron.

Uno dei maggiori vantaggi di questa tecnologia di stampa riguarda la resistenza e il lungo ciclo di vita dei modelli realizzati. Ovviamente ciò dipende anche dai materiali utilizzati, ad esempio l’ABS o l’ASA sono i materiali consigliati per modelli che saranno sottoposti a stress fisici e/o termici.

Il grande volume di stampa della nostra Raise3d N2 Plus permette di poter produrre sia modelli di piccole che di grandi dimensioni allo stesso grado di precisione.

SLA FORMLABS - FORM 2

 

 Tecnologia: Stereolitografia (SLA)
 Sistema di riempimento resina: Automatico
 Volume di costruzione: 145 × 145 × 175 mm
 Altezza strato (Risoluzione assi): 25, 50, 100 microns
 Dimensioni laser (FWHM): 140 microns
 Supporto: Auto-Generato
 Temperatura di funzionamento: Auto-riscaldamento a 35° C
 Controllo temperaturaSerbatoio resina auto-riscaldante

 

SLA (StereoLitography Apparatus)

Nell’ultimo anno la tecnologia SLA è diventata la tecnologia più utilizzata per la prototipazione rapida, il motivo riguarda l’alto grado di precisione (fino a 25 micron) delle stampanti 3D che permettono di ottenere un modello realmente simile al prodotto finito. Inoltre la facilità di gestione della post-produzione comporta un ulteriore vantaggio in termini di tempi e risultati.

Il principio alla base di questo sistema è la fotopolimerizzazione tramite laser delle resine plastiche.

Sulla base della stampante si trova una teca, all’interno della quale sarà colata la resina scelta, infatti a seconda dell’esigenza si possono scegliere resine più flessibili, più resistenti e così via. Una volta iniziata la fase di stampa un laser polimerizzerà la resina sul piatto, livello dopo livello, fino al completamento del modello.

 

Penseremo noi a consigliarti ed indirizzarti per tutto ciò di cui hai bisogno e realizzare il modello nel modo più efficace ed efficiente possibile!

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